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TORINO, PISTA CICLABILE VIA NIZZA: VA RIFATTA LA SEGNALETICA ORIZZONTALE

Nei tratti realizzati durante l’amministrazione Appendino (M5S) la vernice a terra è quasi del tutto scomparsa.

FIRMA OTTAVIO CURRA'

L’asse ciclabile di via Nizza ha bisogno di manutenzione. Si perché nei tratti realizzati durante l’amministrazione Appendino (M5S) la vernice a terra è quasi del tutto scomparsa e rischia di creare non pochi problemi di sicurezza per chi decide di utilizzare l’infrastruttura per raggiungere la zona sud o il centro città.

SERVONO CORDOLI DI PROTEZIONE

In molti tratti la pista ciclabile di via Nizza non è protetta (al 100%) da cordoli, paletti, ringhiere e tutto ciò permette agli automobilisti, fattorini, camionisti di occupare interamente il percorso dedicato alle due ruote.

Foto scattata il 4 novembre 2024

Per questa ragione è molto importante investire delle risorse per posizionare, ad esempio, delle “ringhiere di protezione” che impediscano ai furbetti della sosta selvaggia di parcheggiare il proprio veicolo sulla ciclabile e creare così situazioni di pericolo per ciclisti e monopattinisti.

SERVE L’ANELLO CICLABILE IN PIAZZA CARDUCCI

In piazza Carducci, dopo tre anni dall’inaugurazione della pista, non è stato ancora realizzato l’anello ciclabile che permetterebbe di attraversare la piazza in velocità e in totale sicurezza.

LE CICLABILI DEVONO ESSERE CURATE

Le piste ciclabili, necessarie per favorire la mobilità dolce, per essere utilizzate dai cittadini devono essere curate, mantenute nel tempo. I colori, la segnaletica orizzontale e verticale le rendono visibili e ne favoriscono quindi l’uso. Sembra una banalità eppure non lo è.

LE ALTRE TAPPE DELL’INCHIESTA DI TORINO IN BICICLETTA

Ecco qui le altre tappe dell’inchiesta. Clicca sui link:

  1. CORSO SETTEMBRINI
  2. CORSO MEDITERRANEO
  3. CORSO TAZZOLI

Pubblicato da torinoinbicicletta

Ottavio Currà, classe 1995, ambientalista, giornalista pubblicista, torinese con sangue esclusivamente calabrese, laureato in scienze politiche e sociali, ex iscritto e consigliere federale del partito di "Europa Verde-Verdi".