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CORSO TAZZOLI, LA PISTA CICLOPEDONALE E’ DA RIQUALIFICARE

In molti punti (soprattutto in corrispondenza degli attraversamenti) presenta avvallamenti, buche di varie grandezze, cartelli divelti, alberi tagliati.

Foto scattata a settembre 2024
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Continua il viaggio di “Torino in Bicicletta” per capire da vicino lo stato in cui versano le infrastrutture (ciclabili) presenti sul territorio di Torino e dei comuni della cintura. Dopo aver fatto il punto sulle piste ciclabili di corso Settembrini e corso Mediterraneo, nuova tappa a Mirafiori.

LA PISTA DI CORSO TAZZOLI

La “pista ciclopedonale” di corso Tazzoli, nel quartiere Mirafiori di Torino, è da riqualificare. In molti punti (soprattutto in corrispondenza degli attraversamenti) presenta avvallamenti, buche di varie grandezze, cartelli divelti, alberi tagliati, segnaletica orizzontale sbiadita.

Foto scattata a settembre 2024

L’intera ciclopista va completamente riqualificata: è necessario il rifacimento dell’asfalto, della segnaletica orizzontale ripristinando anche quella verticale.

SERVONO DUE NUOVE CICLOVIE MONODIREZIONALI

In corso Tazzoli, attualmente, ci sono ben 10 corsie per le auto. Un po’ troppe no?

Servono, diciamolo senza filtri, due nuove ciclovie monodirezionali, sia sul lato destro che su quello sinistro, per favorire la mobilità ciclabile ed evitare incidenti tra ciclisti e pedoni.

Foto scattata a settembre 2024

OCCORRE RIPRISTINARE GLI ALBERI

Lo scorso anno sono stati sostituiti i carpini neri che erano seccati durante la terribile siccità dell’estate 2022, con i peri cinesi che fanno molta meno ombra. Il ripristino non è stato però completato al 100%: mancano, infatti, diversi alberi lungo tutto il corso, non solo nei punti più vicini alla ciclopista ma anche al di là della carreggiata dove sono presenti degli olmi.

Le x rosse segnalano gli alberi mancanti. Clicca sulla foto per accedere al Geoportale delle alberate

Nelle aiuole dove c’erano i carpini occorre inserire due nuovi filari (magari con alberi di medio fusto) per creare più ombra, visto che la chioma dei peri non sarà mai tanto grande come quella che possono avere dei tigli o dei platani.

Come potrebbe essere con il doppio filare di alberi

Potenziare l’infrastruttura verde è fondamentale non solo per creare più ombra ma anche per intercettare l’acqua piovana, assorbire più Co2 e le polveri sottili.

Palo divelto in corso Tazzoli a Torino – Foto scattata a settembre 2024
Foto di settembre 2024 – A destra un albero tagliato

Pubblicato da torinoinbicicletta

Ottavio Currà, classe 1995, ambientalista, giornalista pubblicista, torinese con sangue esclusivamente calabrese, laureato in scienze politiche e sociali, ex iscritto e consigliere federale del partito di "Europa Verde-Verdi".