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COMPLETATA PARTE DELLA PISTA CICLABILE CHE COLLEGHERA’ MAPPANO A FALCHERA

I lavori stanno proseguendo verso via Marconi. Si concluderanno nella prossima primavera.

Foto social assessore Tornabene
FIRMA OTTAVIO CURRA'

Si amplia sempre di più la rete ciclabile nel Torinese. Nei giorni scorsi sono stati conclusi parte dei lavori della nuova pista ciclabile che collegherà il Comune di Mappano con il quartiere Falchera di Torino.

IL PERCORSO

Il percorso si snoda su: via Marconi, via Buonarroti, via Tibaldi, via Torazza, strada Cuorgnè, via Rivarolo, rotondone di via Galilei, il cavalcavia che conduce a Torino, cascina Falchera, capolinea Gtt del 4, Laghetti Falchera. 

L’APPROVAZIONE DEL PROGETTO ESECUTIVO

ll progetto esecutivo della ciclovia è stato approvato lo scorso mercoledì 12 giugno 2024. L’opera ha un costo di (271 + 500) 771mila euro, totalmente finanziati da contributi esterni.

PIU’ ILLUMINAZIONE

L’assessore ai Lavori Pubblici, Massimo Tornabene, nei giorni scorsi, ha fatto sapere sui social:

“Una “piccola” opera pubblica, resa possibile dalla collaborazione con la Città Metropolitana, che per i mappanesi segna il cambio di un’epoca: da oggi, in un nebbioso sabato di pieno inverno, dopo almeno cinque decenni, il tratto mappanese del cavalcatangenziale che unisce Mappano con Torino non sarà più al buio. I lavori condivisi tra gli enti per la realizzazione della pista ciclabile hanno infatti portato anche alla completa illuminazione di quel tratto di strada, da sempre vissuto come un luogo di transito abbandonato a se stesso e insicuro”.

La conclusione dei lavori, nel tratto del Comune di Mappano, della futura pista ciclabile è prevista entro la primavera 2025. Tutto ciò sarà possibile grazie ai contributi a fondo perduto, per oltre 500 mila euro, erogati dall’Ente Città Metropolitana di Torino (che sta realizzando anche altre piste ciclabili nella cintura) e dalla Regione Piemonte.

Il progetto

Pubblicato da torinoinbicicletta

Ottavio Currà, classe 1995, ambientalista, giornalista pubblicista, torinese con sangue esclusivamente calabrese, laureato in scienze politiche e sociali, ex iscritto e consigliere federale del partito di "Europa Verde-Verdi".