Il progetto è stato realizzato grazie ad un finanziamento di 250mila euro del “Bando regionale Ambiti Urbani”. Il costo totale dell’intervento è stato però di 300mila euro.


In via Amati, nel quartiere Rigola, a Venaria Reale (comune della cintura ovest di Torino), è nata una nuova piazza scolastica che permetterà una migliore vivibilità di questa fetta di città.
IL FINANZIAMENTO
Il progetto è stato realizzato grazie ad un finanziamento di 250mila euro del “Bando regionale Ambiti Urbani”. Il costo totale dell’intervento è stato però di 300mila euro. I lavori, iniziati a fine novembre, si sono conclusi da qualche settimana.
COSA E’ STATO FATTO
In tutto sono stati pedonalizzati 370 mq di strada, accessibile solo ai mezzi autorizzati. Per ridurre le isole di calore è stato utilizzato l’asfalto albino e sono stati messi a dimora 27 nuovi alberi che si sono aggiunti a quelli esistenti (24), 13 specie floreali per avere fioriture tutto l’anno, oltre 1000 arbusti e 2500 erbacee messi a dimora. 406 mq di nuovi marciapiedi e 2 nuovi attraversamenti.

Per incentivare la mobilità dolce, sono stati inseriti degli stalli per le biciclette vicini agli edifici (scuola, casa) e fermata bus. Inoltre, sono stati posizionati nuovi arredi urbani (10 sedute) realizzati con gli alunni attraverso laboratori di autocostruzione.

Per aumentare la resilienza climatica e la permeabilità del suolo, per gli stalli auto sono state utilizzate delle griglie “drenanti” (griglie alveolari).

Il Comune ha fatto sapere sui social:
“Stamane, alla presenza del Sindaco della Città di Venaria Reale, l’Assessore ai Lavori Pubblici, della dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo 2, Anna Civarelli, della dirigente del Lavori Pubblici e Fondi Europei, Roberta Cardaci, e dei rappresentanti di quattrolinee, Print Club Torino, Neò natura su misura, Teknogreen e Italverde, è stata presentata la nuova strada scolastica in via Amati, un importante intervento di rigenerazione urbana che ha trasformato il tratto davanti alla scuola Rigola in uno spazio più sicuro, verde e a misura di comunità.
Un progetto che migliora la qualità dell’aria, promuove la mobilità sostenibile, favorisce la biodiversità e rende lo spazio scolastico più bello e vivibile. Un esempio concreto di come ambiente, sicurezza e partecipazione possano andare di pari passo. Il progetto è stato realizzato grazie al sostegno del Bando regionale Ambiti Urbani”.
LA CRITICA
Dalle foto pubblicate sui social dal Comune si può notare ad occhio nudo che i nuovi alberi messi a dimora sono delle “lagerstroemie“, piante che non saranno “mai” in grado di fare ombra. Quest’ultima è assolutamente necessaria per ridurre l’effetto delle isole di calore e rendere quindi vivibile l’area pedonale durante le giornate soleggiate e torride (35-40°).
Come più volte detto qui, non basta piantare, bisogna soprattutto “piantare bene”. Cosa vuol dire? Concretamente significa, anzitutto, “piantare l’albero giusto al posto” e prediligere, allo stesso tempo, gli alberi di “medio” e “d’alto fusto” che sono quelli che “fanno effettivamente ombra“.
Nell’area vicino alla scuola, come si vede sempre dalle foto, ci sono i “bagolari”, ottimi alberi “resistenti” alla siccità che fanno buonissimi frutti commestibili e, grazie alle loro chiome espanse, riescono a fare tanta ombra.
Sorge spontanea una domanda: “Perché non è stata scelta questa cultivar?”
“Il verde deve essere creato per tutelare prima di tutto la salute pubblica. Non deve mai essere considerato solo un arredo urbano di bellezza. Meglio piantare 2 platani che 10 lagerstroemie”.

