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TORINO, VIA VENTIMIGLIA: SERVONO DUE PISTE MONODIREZIONI

Servono nuovi alberi e aiuole per rendere questa fetta di città più verde e resiliente al clima sempre più caldo.

FIRMA OTTAVIO CURRA'

In via Ventimiglia a Torino, oggigiorno lo spazio è dedicato al 90% alle auto (4 corsie, due per senso di marcia, più i parcheggi a lisca di pesce), il 5% al verde urbano (due filari di alberi) e il restante 5% alle persone (due marciapiedi).

SERVONO DUE PISTE CICLABILI MONODIREZIONALI

Essendo una via ad alto scorrimento con ben 4 corsie per le auto, è assolutamente necessario dare spazio ai ciclisti creando due piste ciclabili monodirezionali (in sede propria) tra i marciapiedi e gli stalli per le auto, arretrandoli verso il centro carreggiata (mantenendo il numero invariato di posti). Tutto ciò costringerebbe gli automobilisti ad andare più piano lungo tutto il corso, soprattutto in prossimità degli attraversamenti pedonali, aumentando quindi la sicurezza stradale per tutti gli utenti.

AIUOLE PIU’ GRANDI

Per garantire una buona qualità di vita agli alberi, aumentare la biodiversità, l’adattamento climatico e la permeabilità del suolo è fondamentale allargare quanto più possibile le aiuole alla base delle piante. Quelle attuali sono troppo piccole rispetto alle tipologie di alberi presenti (liquidambar, aceri negundi, betulle).

Come potrebbe essere con nuovi alberi, arbusti, aiuole e una pista ciclabile

Infine, per aumentare sempre la resilienza climatica vanno create nuove aiuole nei marciapiedi e nelle isole di traffico, dove poter (eventualmente) mettere a dimora nuovi alberi e arbusti.

Pubblicato da torinoinbicicletta

Ottavio Currà, classe 1995, ambientalista, giornalista pubblicista, torinese con sangue esclusivamente calabrese, laureato in scienze politiche e sociali, ex iscritto e consigliere federale del partito di "Europa Verde-Verdi".