Qui si potrebbero piantumare nuovi alberi, arbusti e favorire così l’adattamento climatico.


Piazza Lagrange, situata nel cuore di Torino, è, da sempre, un‘immensa area parcheggio a cielo aperto. Dunque, un luogo spento, poco bello e privo di vegetazione, dove la temperatura d’estate supera abbondantemente i 40°.
NECESSARIA UNA METAMORFOSI
Dato che nell’area insistono diverse attività commerciali ed è quotidianamente molto frequentata da tantissime persone (torinesi e non) è necessaria una “metamorfosi” che valorizzi, da un lato, il piccolo commercio locale e, dall’altro, renda più resiliente questo angolo di città al cambiamento climatico.
La piazza, diciamolo forte e chiaro, va liberata dalle auto. Mentre la superficie in asfalto va depavimentata creando ampie aiuole per assorbire l’acqua piovana, favorire la biodiversità e permettere la piantumazione (sottoservizi permettendo) di nuovi alberi e arbusti, per creare così un’isola di freschezza fruibile per le persone che frequentano questa storica area del centro città.

“Un albero può assorbire da 20 a 50 kg di CO₂ all’anno in condizioni naturali, ma alberi più grandi e specie efficienti come l’acero riccio possono assorbire, anche oltre 100 kg all’anno”.
Al centro della piazza c’è una statua che, come si può vedere dalla foto in alto, è completamente nascosta dalle auto e dai furgoni parcheggiati. La pedonalizzazione permetterebbe di valorizzare e tutelare il patrimonio storico dell’area e di ridurre il rischio di incidenti, l’inquinamento rumoroso e dell’aria.

PIU’ POSTI BICI
Tra piazza Lagrange e via Lagrange sono presenti delle ringhiere per dividere il corso pedonale dal parcheggio. Da sempre sono utilizzate dai ciclisti urbani come “portabici”. Se, come detto, la piazza venisse pedonalizzata, una parte di essa potrebbe essere utilizzata per creare un’area dedicata al posteggio delle biciclette, con la posa di nuove rastrelliere, visto anche il crescente utilizzo del mezzo a due ruote.
