A dare appoggio al Comune (che si candida come capofila nel bando) anche la Fondazione LINKS, ITHACA srl, Fondazione ECM e Fondazione Comunità Solidale onlus.
Foto Comune di Settimo Torinese
Il Comune di Settimo Torinese, tra i più grandi della cintura nord di Torino ha, di recente, deciso di candidarsi a un bando europeo (European Urban Initiative) per studiare, analizzare le isole di calore urbane in città e capire come affrontarle per migliorare i quartieri esistenti.
A dare appoggio al Comune (che si candida come capofila nel bando) anche la Fondazione ECM, Fondazione Comunità Solidale onlus, Fondazione LINKS, ITHACA srl. Quest’ultime due hanno già realizzato uno strumento chiamato Heatmaps Visualization Tool, è un software che visualizza dati complessi o il comportamenti degli utenti tramite una scala di colori. Le aree “calde” (rosse) indicano alta attività, concentrazione o interesse, mentre quelle “fredde” (blu) mostrano bassa attività.
I FONDI E IL BANDO
La European Urban Initiative (EUI) promuove lo sviluppo sostenibile nelle città dell’Unione Europea attraverso finanziamenti mirati alle città e il rafforzamento delle competenze.
Secondo quanto emerso, il Comune di Settimo Torinese, intende ottenere un importante finanziamento che può coprire fino all’80 per cento dei costi, con un massimo di 2 milioni di euro.
Un progetto ambizioso che permetterà, come detto, nel tempo di capire meglio dove sono le isole di calore e come investire le risorse pubbliche per rendere più resilienti i quartieri cittadini.
COSA SONO LE ISOLE DI CALORE
Le isole di calore urbane sono delle aree dove la superfice è quasi o completamente impermeabilizzata, coperta da materiali artificiali come asfalto, cemento, plastiche o altri di origine non naturale. Per fare un esempio semplice: le aree parcheggio con solo asfalto, prive di vegetazione (alberi, arbusti e aiuole).
Cemento e asfalto assorbono calore quando “baciate” dal sole e lo rilasciano lentamente in atmosfera, surriscaldando l’aria soprattutto nelle ore notturne. Nelle città più densamente cementate, l’asfalto può superare i 65 °C rispetto ai 40 °C di un prato.
Le isole di calore rappresentano un problema sanitario. Il Ministero della Salute sul proprio sito fa sapere:
“Nelle grandi città la temperatura, sia in estate che in inverno, è più alta rispetto alle zone rurali vicine. Per una città di medie dimensioni si calcola che tra centro e zone rurali, ci siano tra gli 0.5°C e i 3°C di differenza. In condizioni di elevata temperatura e umidità, le persone che vivono nelle città hanno un rischio maggiore di mortalità rispetto a coloro che vivono in ambiente suburbano o rurale”.
COME CONTRASTARE LE ISOLE DI CALORE
L’unico modo per contrastare “concretamente” le isole di calore è vegetalizzare gli spazi urbani con le cosidette opere di depavimentazione per rimuovere le superfici impermeabili e mettere, successivamente, a dimora nuovi alberi e arbusti, soprattutto di grandi dimensioni come tigli, platani, bagolari, olmi.
Ottavio Currà, classe 1995, ambientalista, giornalista pubblicista, torinese con sangue esclusivamente calabrese, laureato in scienze politiche e sociali, ex iscritto e consigliere federale del partito di "Europa Verde-Verdi".
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