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NICHELINO, VIA ROSSINI: SERVONO ALBERI, RASTRELLIERE PER LE BICICLETTE E SUOLO PERMEABILE

Per favorire la mobilità dolce e sostenibile, limitare la velocità delle auto e ridurre gli incidenti stradali è importante posizionare dei “cuscini berlinesi”.

FIRMA OTTAVIO CURRA'

Via Rossini, situata nel cuore del centro di Nichelino, è completamente “mineralizzata” (100% di impermeabilizzazione del suolo), priva quindi di verde in orizzontale (aiuole) e verticale (alberi e arbusti). Durante i mesi caldi (aprile-settembre) qui la temperatura supera abbondantemente i 40° a causa della completa assenza di vegetazione e suolo permeabile.

SERVONO NUOVI ALBERI E AIUOLE CONTRO IL CALDO

Per adattare al nuovo clima sempre più caldo questo angolo di città è fondamentale investire delle risorse per riqualificare e potenziare i sottoservizi presenti per la raccolta delle acque meteoriche (nuovi tombini, tubi sotterranei più larghi) e per creare nuovo verde pubblico. Quest’ultimo è fondamentale per ridurre la temperatura, limitare le isole di calore (aree asfaltate sembra ombra), favorire la biodiversità in ambito urbano e l‘infiltrazione dell’acqua piovana.

In questa via si potrebbero mettere a dimora alberi (aceri campestri e ippocastani) e rose/viburni/ rosmarino).

Rendering di via Rossini (Nichelino, Torino) – ©Ottavio Currà

ZONA 30, NUOVE RASTRELLIERE PER LE BICICLETTE E CUSCINI BERLINESI

Per favorire la mobilità dolce e sostenibile, limitare la velocità delle auto e ridurre gli incidenti stradali è importante posizionare i “cuscini berlinesi” al centro della corsia (come quello in foto) e l’istituzione del limite massimo di 30 KM/H.

Infine, sono necessarie nuove rastrelliere per permettere ai cittadini, che fanno uso della bicicletta per gli spostamenti in città, di poter parcheggiare in tutta sicurezza il proprio mezzo a due ruote.

L’ESEMPIO DI LIONE

Ecco un ottimo esempio di una strada riqualificata e vegetalizzata a Lione, in Francia (PRIMA E DOPO👇):

Pubblicato da torinoinbicicletta

Ottavio Currà, classe 1995, ambientalista, giornalista pubblicista, torinese con sangue esclusivamente calabrese, laureato in scienze politiche e sociali, ex iscritto e consigliere federale del partito di "Europa Verde-Verdi".