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NICHELINO, VIA PRACAVALLO: VANNO RIPRISTINATI GLI ALBERI ABBATTUTI

Un platano è in grado di abbassare la temperatura anche di 5-7° laddove viene piantato, la stessa cosa accade per i tigli, per i bagolari e in generale tutti quegli alberi che hanno foglie e chiome ampie.

Via Pracavallo Nichelino
FIRMA OTTAVIO CURRA'

In via Pracavallo, nel quartiere Boschetto di Nichelino, nel corso degli ultimi 15 anni sono stati abbattuti diversi alberi di “platano”. Quest’ultimi ancora non sono stati ripristinati nonostante sia stata approvata (ad unanimità), nel 2022, una mozione in Consiglio comunale per la ripiantumazione di tutti gli esemplari nel cosiddetti “filari cittadini”.

Nel 2011 si presentava così, con già diversi esemplari non ripristinati.

IL RIPRISTINO PORTA DECORO E FRESCO

Ripristinare gli alberi è fondamentale per ridare continuità ai filari. Le piante, in particolare quelle di grosse dimensioni, sono essenziali per ridurre le isole di calore, assorbire la Co2 e le polveri sottili che danneggiano i nostri polmoni.

Come si presenta attualmente via Pracavallo nella parte più vicina alla chiesa

Un platano è in grado di abbassare la temperatura anche di 5-7° laddove viene piantato, la stessa cosa accade per i tigli, i bagolari e in generale tutti quegli alberi che hanno foglie e chiome ampie.

“Un singolo albero può assorbire fino a 150 kg di CO all’anno e sequestrare carbonio dall’atmosfera, contribuendo così a mitigare il cambiamento climatico”.

IL CAMBIAMENTO CLIMATICO E’ REALTA’ ANCHE A NICHELINO

Il cambiamento climatico e i suoi effetti sono ormai ben visibili anche nel territorio di Nichelino: lunghe, intense e prolungate “ondate di calore”, periodi di siccità (come nel 2022), alternati da forti temporali o lunghi periodi piovosi, pochi giorni nevosi e nebbiosi, temperature più miti in inverno.

Rendering di come dovrebbe essere ripristinato il filare di platani

Tutto ciò deve spingere la politica locale ad attuare forti politiche ambientali per mitigare questi effetti, rendere il più resiliente possibile la città di Nichelino. Il “verde urbano” (alberi, arbusti, aiuole) non deve essere più considerato come mero elemento di bellezza e un costo, ma bensì come un’infrastruttura di tutela di salute pubblica.

Creare zone di freschezza è fondamentale per “schermare” le auto parcheggiate, le superfici impermeabili come l’asfalto delle strade/marciapiedi, le pareti dei palazzi, far vivere meglio i cittadini, ridurre al massimo la possibilità di infarti e svenimenti improvvisi delle persone (giovani e anziani che siano) durante i giorni di bollino rosso dovute alle alte temperature.

“Meglio le foglie a terra nel periodo autunnale che ampie zone al sole dove la temperatura può arrivare e superare anche i 50°”.

Nel 2011

Se a Nichelino ci fossero il doppio degli alberi la temperatura in città probabilmente sarebbe più bassa di almeno 2-3°.

In tutta Nichelino vanno piantumati 50 mila nuovi alberi a “pronto effetto” in spazi verdi, aree parcheggio, vie, piazze”.

Pubblicato da torinoinbicicletta

Ottavio Currà, classe 1995, ambientalista, giornalista pubblicista, torinese con sangue esclusivamente calabrese, laureato in scienze politiche e sociali, ex iscritto e consigliere federale del partito di "Europa Verde-Verdi".