Nel 2023 sono stati abbattuti diversi esemplari di alberi di ‘Costantinopoli’.


In via Ponchielli a Nichelino in passato sono stati abbattuti gli alberi davanti al supermercato Carrefour Express e non sono ‘mai’ più stati ripristinati.
Sono ormai più di 10 anni, infatti, che le cosiddette tazze di terra sono vuole, non ospitano più piante di nessun genere. Nel 2023 sono stati abbattuti anche gli alberi ‘di Costantinopoli’ (Albizia julibrissin) che ombreggiavano il marciapiede e l’aiuola situata a ridosso dell’incrocio tra via Ponchielli e via 1 Maggio.
VANNO RIPRISTINATI
Come già detto in altri articoli, gli alberi abbattuti vanno, senza sé e senza ma, ripristinati dato che nei centri urbani sono essenziali (più che altrove) per creare ombra, assorbire CO2, le polveri sottili, favorire la biodiversità, ridurre le isole di calore.
“Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa. Il secondo momento migliore è adesso” (Confucio).

Ma quali alberi si potrebbero piantumare? La risposta è semplice: secondo il principio “sacrosanto” “l’albero giusto al posto giusto” si potrebbero mettere a dimora peri da fiori (pero Chanticleer) alternati da “prunus pissardi” o da “aceri campestri“.
“Il verde pubblico deve essere considerato come un’infrastruttura di tutela della salute pubblica”.

Alternare le specie è fondamentale per ridurre la diffusione delle malattie delle piante (funghi, batteri…). Gli alberi, va ricordato, in città (essendo un luogo artificiale) hanno una vita più breve rispetto ad aree del tutto naturali come le foreste.

SERVE UNA PISTA CICLABILE
In via Ponchielli, oltre al ripristino delle alberature e alle cosiddette ‘opere di depavimentazione‘ per aumentare la permeabilità della suolo, va realizzata una pista ciclabile bidirezionale per favorire la “mobilità dolce” essenziale per ridurre il traffico automobilistico e l’inquinamento atmosferico che ogni anno crea problemi di salute e morti.
Qualora venisse realizzata la ciclovia la si potrebbe connettere con la futura pista ciclabile (?) su via XXV Aprile.

Infine, per creare il giusto spazio per una pista ciclabile bidirezionale e mantenere la sosta delle auto (in fila indiana), la via va resa totalmente a “senso unico”, aggiungendo dossi e un limite di 30 Km/h. Ridurre lo spazio delle auto è fondamentale per aumentare la vivibilità di un determinato luogo.

