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NICHELINO, VIA LE AUTO IN VIA COSTA: SERVE UNA “PIAZZA SCOLASTICA”

E’ necessaria per rendere più verde e sicura una delle strade cittadine più frequentate dai bambini.

Via Costa a Nichelino
FIRMA OTTAVIO CURRA'

In via Costa, nel quartiere Sangone-Crociera di Nichelino, è presente un asilo frequentato quotidianamente da tante giovani famiglie. La strada di accesso alla struttura dedicata ai bambini è da sempre una “via di passaggio” e di “sosta” per le auto, che occupano il 95% dello spazio disponibile (una corsia e due file di parcheggi); solo il 5% (due marciapiedi) è dedicato ai pedoni.

RIPENSARE GLI SPAZI URBANI

La presenza delle auto “genera” insicurezza, rumori e inquinamento atmosferico. Occorre quindi “ripensare” questo angolo di città per renderlo più sicuro, verde, bello e meno rumoroso.

Ma cosa si deve fare per rendere davvero sicura questa via? Molto semplicemente serve una nuova “piazza scolastica” (area pedonale) dove poter posare delle nuove panchine, cestini, creare nuove aiuole dove poter piantumare arbusti (lavanda, rosmarino, viburno tino, Pittosporum tobira) e nuovi alberi di medio fusto (aceri montani, ligustri, falso pepe) per ridurre l’effetto delle isole di calore, favorire la biodiversità in ambito urbano, purificare l’aria dalle polveri sottili come il PM10 e PM2.5.

“Un albero può assorbire da 20 a 50 kg di CO₂ all’anno in condizioni naturali, ma alberi più grandi e specie efficienti come l’acero riccio possono assorbire, anche oltre 100 kg all’anno”. 

La pavimentazione in asfalto potrebbe essere sostituita con il cosiddetto “asfalto natura” (permette una maggiore permeabilità del suolo rispetto a quello tradizionale) e resa esteticamente più bella, creando dei disegni con l’utilizzo di colori chiari che possano riflettere il più possibile la luce solare, contribuendo così a ridurre l’assorbimento di calore durante le belle giornate.

Pubblicato da torinoinbicicletta

Ottavio Currà, classe 1995, ambientalista, giornalista pubblicista, torinese con sangue esclusivamente calabrese, laureato in scienze politiche e sociali, ex iscritto e consigliere federale del partito di "Europa Verde-Verdi".