Darebbero un nuovo volto ad una delle vie più trafficate della città.


Via Cacciatori a Nichelino, è da anni un corso molto trafficato dove il 95% dello spazio è dedicato dalle auto da ogni tipo di mezzo a motore (quattro corsie, di cui dedicate a parcheggio), solo il 5% dai pedoni (2 marciapiedi), lo 0% dalle biciclette (nessuna pista ciclabile).

SERVONO NUOVI ALBERI E UNA PISTA CICLABILE
Lungo tutta la via servono nuovi arbusti (ad esempio: rose, lavande, Laurus nobilis) e alberi (di Pyrus calleryana, ippocastani, aceri campestri) per ridurre le isole di calore, le polveri sottili, catturare la Co2; una pista ciclabile bidirezionale in sede protetta per favorire la mobilità ciclabile e collegare Largo delle Alpi (quartiere Boschetto) con corso Unione Sovietica a Torino.

Come si può notare dal rendering sia l’infrastruttura ciclabile che le nuove piante, darebbero un nuovo volto più bello, verde a questa fetta di città che ogni giorno fa i conti con l’eccessivo rumore creato dai mezzi a motore, l’inquinamento atmosferico e le isole di calore durante le stagioni calde.

COMPORTAMENTO SCORRETTO DEGLI AUTOMOBILISTI
Non bisogna dimenticare anche l’eccessiva velocità e quindi il cattivo comportamento degli automobilisti che pensano di trovarsi in una pista da Formula 1, mettendo in pericolo (quotidianamente di giorno e di notte) la vita degli utenti deboli (pedoni, ciclisti) e di chi guida i veicoli a motore.
Per questa ragione, lungo il corso sono necessari degli autovelox per ridurre e controllare la velocità delle autovetture (va ricordato che chi rispetta i limiti non prende nessuna multa).

SERVE UNA CASA AVANZATA
Al semaforo presente in via Cacciatori davanti a piazza Pertini, è necessaria una casa avanzata per garantire più sicurezza ai ciclisti e favorire la mobilità dolce.

LA RIDUZIONE DEL TRAFFICO È FONDAMENTALE
In molti pensano che per ridurre il traffico veicolare bisogna fare o allargare le strade. In realtà bisogna fare proprio l’esatto contrario: togliere spazio ai veicoli a quattro ruote.
È importante sottolineare: sia le strade che i parcheggi auto generano traffico, NON lo riducono, NON lo fluidificano.
Vi siete mai chiesti perché oggi si vedono pochi ciclisti in strada?
La risposta è molto semplice:
“In passato abbiamo costruito solo infrastrutture per le auto (tangenziali, gallerie, autostrade extraurbane, parcheggi, sottopassi) e zero piste ciclabili”.
