Il corso si potrebbe rendere a “senso unico” per creare una pista ciclabile monodirezionale tra il marciapiede e la fila di parcheggi.


Via Bengasi a Nichelino oggi è corso dove il 95% dello spazio è dedicato alle auto (due corsie, una per senso di marcia, più una fila di parcheggi) e solo il 5% ai pedoni (due marciapiedi).
UNA GRANDE ISOLA DI CALORE
La gran parte della via è oggi una vera e grande “isola di calore” a causa della “scarsa vegetazione“. Quella che c’è non è in grado di schermare il suolo impermeabilizzato (strada e marciapiedi).
Occorre, per questa ragione, ripristinare gli alberi abbattuti e aumentare la copertura arborea “allungando” il “filare di platani” oggi esistente. Questa specie, grazie alle sue foglie ampie e alla sua altezza, riesce ad ombreggiare tanto e bene laddove viene messo a dimora.

ESSENZIALE LA DEPAVIMENTAZIONE
Laddove è possibile è fondamentale aumentare la permeabilità del suolo attraverso le cosiddette opere di “depavimentazione” ( vuol dire togliere asfalto e/o cemento), affinché l’acqua piovana possa penetrare meglio nel sottosuolo, ricaricare le falde acquifere e favorire la biodiversità in ambito urbano.

Con un maggiore suolo permeabile si può anche aumentare (al netto di eventuali sottoservizi) il patrimonio arboreo, piantumando nuovi alberi e arbusti estremamente fondamentali per creare ombra e biodiversità.

SERVE UNA PISTA CICLABILE MONODIREZIONALE
Infine, via Bengasi si potrebbe rendere a “senso unico” da via Giusti verso via Superga, per creare una pista ciclabile monodirezionale tra il marciapiede e la fila di parcheggi. Allo stesso tempo si potrebbe cambiare il senso unico di via D. Di Nanni da via Paesava verso via Giusti.
