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NICHELINO: SERVONO NUOVI ALBERI, PISTE CICLABILI E ‘PIATTAFORME PER LE CICOGNE’

Dal punto di vista ambientale, la presenza delle cicogne indica un ecosistema sano e ricco di biodiversità, dimostrando concretamente un collegamento positivo tra natura e sviluppo umano

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Più volte su questo sito abbiamo parlato di biodiversità in ambito urbano e lo continueremo a fare perché è un tema essenziale, vitale per il nostro pianeta e benessere.

A Nichelino, città di quasi 50 mila abitanti alle porte di Torino, sono presenti due grandi e importanti polmoni verdi: il Parco del Boschetto e il Parco della Palazzina di Caccia di Stupinigi.

Questi due preziosi luoghi da sempre rappresentano e custodiscono tanta biodiversità che è importante preservare.

ALBERI, PISTE CICLABILI E PIATTAFORME PER I NIDI DI CICOGNE

In ambito strettamente urbano, c’è urgentemente bisogno di piantumare nuovi alberi ad alto fusto (platani, tigli, bagolari…) e arbusti (lavanda, rosmarino…) per creare nuova ombra e fresco e di nuove piste ciclabili per favorire la mobilità dolce e sostenibile e ridurre così l’utilizzo dell’automobile privata, che genera traffico e inquinamento dell’aria e rumoroso.

I due grandi parchi citati nel paragrafo precedenze, possono essere “sfruttati” per conservare e far proliferare la biodiversità. Occorrono quindi, ad esempio, delle piattaforme in legno residente/acciaio sui tralicci che trasportano l’energia (oppure creare di pali in legno ad hoc), per permettere alle cicogne di poter creare i propri nidi nel periodo primaverile ed estivo.

La presenza di questi volatili che arrivano più o meno in Europa, tra marzo e aprile, nidificano poco dopo aver concluso il nido, tra aprile e maggio. La schiusa delle uova, emesse dalla cicogna di sesso femminile, avviene tra maggio e giugno. La migrazione verso il continente caldo (Africa) avviene nuovamente ad agosto.

INDICATORE DI BENESSERE AMBIENTALE

Dal punto di vista ambientale, la presenza delle cicogne indica un ecosistema sano e ricco di biodiversità, dimostrando concretamente un collegamento positivo tra natura e sviluppo umano. Questi uccelli si nutrono di insetti, anfibi, rettili e piccoli mammiferi, svolgendo un ruolo chiave nel controllo delle loro popolazioni, e la loro scelta di nidificare in aree specifiche, spesso legate a zone umide o agricole.

Le cicogne bianche (Ciconia ciconia) nidificano in diverse regioni (Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia, Sardegna), con la più grande colonia spontanea a Gela, Sicilia è una specie in crescita in Italia grazie ai progetti di protezione (LIPU) ma, nonostante tutto, rimane vulnerabile. 

Anche le cicogne nere (Ciconia Nigra) sono un prezioso indicatore di biodiversità ma, proprio come per quella bianca, sono minacciate dall’antropizzazione eccessiva. Predilige boschi maturi e incontaminati (Parco del Boschetto) vicino a zone umide (stagni, fiumi, paludi) per cacciare pesci, anfibi e rettili.

Pubblicato da torinoinbicicletta

Ottavio Currà, classe 1995, ambientalista, giornalista pubblicista, torinese con sangue esclusivamente calabrese, laureato in scienze politiche e sociali, ex iscritto e consigliere federale del partito di "Europa Verde-Verdi".